header_playerA
Antolini "usciti a testa alta"
Mercoledì 25 Agosto 2010 10:35    PDF Stampa E-mail

La T&A non butta tutto
“Usciti a testa altaâ€

 

bl1
Rimangono da giocare Coppa Italia e Coppa Campioni
Il ds Alberto Antolini fa il punto dopo la mancata finale scudetto:
“Abbiamo giocato alla pari, nulla da rimproverare ai ragazzi†24/08/2010

La delusione c’è. Ovvia, cocente. Ma non per questo la T&A San Marino butta dalla finestra tutto quello che è stato fino a quella inaspettata eliminazione dalla finale scudetto. Perché la T&A non ha nulla da rimproverare ai suoi uomini: semplicemente il campo ha detto così. Questo il pensiero del direttore sportivo biancazzurro Alberto Antolini, che prima di ogni altra cosa vuole sottolineare che: “E’ stata una stagione positiva, a prescindere da come è finita. Non dico e non lascio dire a nessuno che è stata una stagione da sconfitti - continua Antolini -. Certo, siamo delusi: a tutti piace vincere e anche a noi che ci siamo fortemente abituati. Ma in questo round robin tutte le quattro squadre sono partite alla pari, giocandosela sugli stessi livelli. E tra noi, nessuno è stato sottotono, nel gruppo non ci sono stati screzi, quindi è andato tutto bene. Tranne il risultatoâ€.
Dunque nulla non ha funzionato in quelle gare di semifinale? “No, nulla - conferma Antolini -. La squadra ha giocato sui livelli standard della stagione, non certo stratosferici, ma comunque all’altezza. Non posso dire che qualcosa abbia influenzato la squadra e abbia dunque portato alle sconfitte. Né episodi, né cali di forma. Abbiamo perso tre partite per un punto, due ai supplementari. C’è poco da dire: abbiamo perso ma siamo usciti dalla poule scudetto a testa altaâ€.
Insistendo un po’, però’, un piccolo neo Antolini lo trova: “L’unica partita che abbiamo sbagliato è gara2 contro la Fortitudo Bologna. Per quella gara sì che possiamo recriminare per colpe nostreâ€.
E allora cosa hanno avuto in più Parma e Bologna, approdate alla finalissima per l’assegnazione dello scudetto? “Ribadisco, nulla in più della T&A, ma anche di Rimini che potrebbe fare lo stesso discorso perché ha perso anch’esso tutte le gare per un punto di scarto. E’ chiaro che le quattro formazioni che sono arrivate alle semifinali avevano il giusto potenziale per accedere alla finale. Nessuna era lontanissima dall’arrivarci, ma si sa: la finale si gioca in due e qualcuno deve rimanere a casaâ€.
In casa San Marino non ci si attacca nemmeno alla famigerata sfortuna: “Per vincere le partite un po’ di fortuna è necessaria - commenta Antolini - e di sicuro noi non ne abbiamo avuta in quantità sufficiente. Però è anche vero che particolari episodi negativi non ci sono stati. Possiamo recriminare sugli uomini lasciati in base, tanti. Ma è anche vero che li si va a contare solo quanto le partite finiscono punto a punto e non magari quando c’è un risultato largo. Insomma, anche questi episodi lasciano il tempo che trovanoâ€.
E allora ecco il concetto fondamentale: “Va dato merito a chi ha vinto sul campo. Noi ce l’abbiamo messa tutta, abbiamo fatto il nostro dovere e usciamo a testa alta, non certo da perdentiâ€.
E adesso da dove riparte la T&A San Marino? Ci sono ancora due obiettivi importanti come Coppa Italia (fra due settimane) e Coppa dei Campioni (a fine settembre a Barcellona). “Non possiamo paragonare la Coppa Italia allo scudetto, anche perché si gioca con regole diverse. E poi non è facile scendere da un treno e risalire subito in corsa su un altro. A maggior ragione se quello che ti aspetta è un treno a vaporeâ€.
Fin qui la Coppa Italia, ma la Champions? Quello sì è un obiettivo a cinque stelle: “Sì, ma è altrettanto vero che è un po’ un terno al lotto, nel senso che sarà fondamentale il primo dei due scontri diretti che portano alla finale. E la Fortitudo che è nel nostro girone arriverà con la migliore condizione perché gioca per altre tre settimane. Insomma, non sarà facile. Ma noi di sicuro ci proveremoâ€.
Se a Rimini l’eliminazione dai play-off scudetto ha portato a una mezza rivoluzione, con la lettera di dimissioni del manager Mazzotti, a San Marino non sarà certo così: “Lo do per scontato, al 100% - afferma Alberto Antolini - Bindi rimane confermatissimo, anche perché la stagione è stata positiva. Qualche movimento di mercato ci sarà, come è ovvio, ma l’ossatura della nuova T&A ricalcherà quella di quest’anno. Ripartiremo di qui con tanta voglia di riprovarciâ€.
Giorgia Bertozzi

Da SAN MARINO WORLD.SM

Come contattarci

 

Â